Per Sea-Watch 5, SEA-EYE 4 e Humanity 1 arrivano le donazioni dei viaggiatori

27_Giu_2023Amici & Partners, Cooperative, Social Projects Updates

Fairbnb.coop, la piattaforma cooperativa che devolve metà degli utili a progetti sociali e di sostenibilità, integra tra i beneficiari del crowdfounding United4Rescue, l’O.N.G. tedesca che salva esseri umani nel Mediterraneo.

Estate per molti è sinonimo di viaggio, di scoperta di nuove culture, di distrazione. Per altri è sinonimo di speranza, di cambiamento, di vita che può riniziare, ma anche finire.
Chi viaggia per piacere adesso potrà fare molto per aiutare chi si muove per necessità Fairbnb.coop, la piattaforma di prenotazioni turistiche che ospita oltre 2000 annunci distribuiti in gran parte nei Paesi sul Mediterraneo, aggiunge un nuovo tassello alla propria rete di solidarietà. Da domani sarà possibile prenotare viaggi anche in Germania, dove ha sede l’O.N.G. United4Rescue che finanzia le navi Sea-Watch 5, SEA-EYE 4 e Humanity 1 in missioni civili di salvataggio in mare, a cui saranno devolute le donazioni dei viaggiatori.

Perché i viaggi non sono prerogativa per turisti.
Perché le persone non si lasciano annegare.
Punto.

Credits_Camilla Kranzusch Sea-Eye e.V

La catastrofe nel Mediterraneo nelle cifre dell’OIM

L’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) e l’UNHCR, agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite chiedono azioni urgenti e decisive per prevenire ulteriori morti in mare dopo l’ultima tragedia nel Mediterraneo, la peggiore degli ultimi anni.

Non sappiamo per certo quanti esseri umani siano morti nel naufragio avvenuto al largo delle coste della Grecia il 14 giugno 2023. Sono stati recuperati circa 80 corpi delle circa 400-750 persone che si stima fossero a bordo. Soltanto 104 sono state salvate, le altre resteranno anonime, sepolte nel Mare Mortum.

Secondo il report IOM pubblicato pochi giorni prima, le persone morte nel tentativo di attraversare il Mediterraneo nel 2022 sono state 3.789, la cifra più alta dopo i 4.255 morti del 2017. Un numero terribile seppur parziale, perché si stima che il 92% dei morti resti non identificato e sfugga a ogni statistica.

L’OIM e l’UNHCR ribadiscono che la ricerca e il salvataggio in mare sono un imperativo non solo umanitario ma anche legale. Il dovere di soccorrere senza indugio le persone in pericolo in mare è infatti una regola fondamentale del diritto marittimo internazionale. Sia i comandanti che gli Stati hanno l’obbligo di prestare assistenza alle persone in pericolo in mare e prevenire la perdita di vite umane, indipendentemente dalla loro nazionalità, dal loro status o dalle loro intenzioni.

people rescued from the sea

United4Rescue, la coalizione che salva esseri umani

Non vogliamo stare immobili a guardare questa catastrofe politica e umanitaria. Finché gli stati europei non si assumeranno pienamente le dovute responsabilità del soccorso in mare, dobbiamo assicurare il massimo supporto alle organizzazioni civili che entrano in azione per salvare vite umane.
United4Rescue è una di queste associazioni no-profit che, grazie all’aiuto delle donazioni e all’impegno di molti volontari, ha già dispiegato tre navi di soccorso e reso possibili diverse missioni di salvataggio. Un’azione encomiabile che si svolge all’interno e sui territori di confine dell’Unione Europea, con un impatto umanitario che va oltre le frontiere politiche
United4Rescue è un’ampia alleanza di 888 organizzazioni unite dalla convinzione che le persone non debbano essere lasciate annegare. L’alleanza sostiene pubblicamente il salvataggio in mare e le vie di fuga sicure e rappresenta quattro richieste:

1. La ricerca e il salvataggio in mare (SAR) sono un obbligo e il diritto alla vita non è negoziabile: l’UE e i suoi Stati membri devono garantirlo nel Mediterraneo.
2. Nessuna criminalizzazione: le operazioni SAR civili non devono più essere ostacolate o trattate come un reato.
3. Procedure di asilo eque: le persone non devono essere respinte e rimandate in Paesi in cui sono in pericolo e non hanno diritti.
4. Creare rifugi sicuri: le città e le comunità che desiderano accogliere altri rifugiati devono essere autorizzate a farlo.

Camilla Kranzusch Sea-Eye e.V

Fairbnb.coop, una rete d’accoglienza per costruire comunità più accoglienti

Fairbnb Network esprime i propri valori di cooperazione sostenendo decine di progetti sociali e di sostenibilità nelle comunità in cui opera. In Paesi come la Spagna il supporto va a Refugees Welcome, che si batte per un’accoglienza rispettosa delle persone più vulnerabili, mentre in metropoli multiculturali come Parigi si finanziano le scuole di lingua dell’associazione THOT – Transmettre un HOrizon à Tous –  che facilitano il processo di integrazione dei migranti.

In Italia le donazioni raggiungono, tra gli altri, il progetto “Chi è stato accolto, accoglie” dell’associazione Don Bosco 2000 di Catania, la Fondazione Massimo Leone a Napoli, il Centro Mission Bambini nelle periferie romane, l’associazione Pane Quotidiano a Firenze, Avvocato di Strada a Bologna, la Comunità di San Benedetto al Porto a Genova, i centri comunitari del progetto “Nessuno escluso” di Oxfam lungo tutta la penisola… Presto si aggiungeranno i Circoli Rifugio di ARCI e altri progetti comunitari, che verranno integrati man mano che cresce l’offerta e la capacità di generare donazioni.

Se gestisci una struttura ricettiva o offri ospitalità in una casa vacanza puoi rafforzare la nostra missione semplicemente aggiungendo il tuo annuncio su Fairbnb.coop. Per te non ci saranno canoni di iscrizione o commissioni sulle prenotazioni: saranno i tuoi ospiti a effettuare una donazione ai progetti sociali che sosteniamo.

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Perché Fair?

Come funziona:
Con noi l'Host non paga nulla,
il Guest non spende di più
ma i vantaggi vanno a tutta la comunità.

Infatti il 50% della nostra commissione viene donato ad un progetto sociale della comunità in cui si reca il viaggiatore

Questo è quello che noi chiamiamo
Community Powered Tourism.

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