Sprechi alimentari: la nostra azione per l’SDG 2 Fame Zero

26_Mar_2021Destinazioni, Social Projects Updates, Visione

L’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 2 mira a sradicare la fame e la malnutrizione. Fairbnb.coop dà il suo contributo finanziando progetti sociali che puntano a ridurre gli sprechi alimentari, ridistribuendo le eccedenze alle persone e alle famiglie più vulnerabili: scopri dove.

Recupero degli sprechi alimentari: soluzione locale a una sfida globale

Nell’Agenda 2030, l’ONU ha fissato in “Fame Zero” il secondo degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile: una persona su otto nel mondo non ha accesso al cibo di cui ha bisogno, mentre gli sprechi alimentari rappresentano circa un terzo del totale di ciò che produciamo ogni anno. Questa cultura della sovrapproduzione e degli sprechi alimentari non è sostenibile né dal punto di vista economico né da quelli ambientale e sociale.

Questo è vero non solo globalmente ma anche a livello locale: nelle nostre comunità tanto cibo buono finisce ogni giorno nella spazzatura, mentre alcuni nostri concittadini soffrono la fame, ancora di più in questi tempi di pandemia.

Nei paesi sviluppati gli sprechi alimentari avvengono principalmente nei circuiti commerciali: il cibo che è commestibile ma non può più essere venduto, forse perché non è stato ordinato al ristorante o perché la data di scadenza è troppo vicina, viene scartato e non raggiunge i piatti di chi magari ne avrebbe bisogno.

sprechi alimentari food waste
Fame e malnutrizione sono problemi con cause complesse, che hanno origine in radicate disuguaglianze economiche, nei processi di colonizzazione e nelle moderne pratiche di land grabbing. Il recupero degli sprechi alimentari è però a portata di mano e può essere raggiunto attivando reti di solidarietà all’interno delle nostre comunità. È questo l’obiettivo di alcune reti di associazioni e di cittadini nelle città pilota di Fairbnb.coop.

Noi vogliamo supportare queste esperienze virtuose destinando loro la metà delle nostre commissioni. tu puoi aiutarci ad aiutarle prenotando la tua vacanza su Fairbnb.coop o pubblicando gratuitamente il tuo annuncio di affitto turistico sulla nostra piattaforma.

Centro Recupero Eccedenze Alimentari: un aiuto concreto per la Valpolcevera di Genova

La Valpolcevera è un’area del capoluogo ligure abitata in buona parte da cittadini in stato di disagio sociale, per disuguaglianze, mancanza di prospettive e opportunità, scarsa vivibilità, servizi e collegamenti inadeguati. In questa zona si concentrano 13 dei 18 quartieri cittadini che presentano una situazione di allarme, per la povertà diffusa e i bassi tassi di scolarizzazione e occupazione.
È questo il problematico contesto in cui dal 2013 opera la Comunità di San Benedetto al porto, che due volte a settimana distribuisce gratuitamente cibo a chi non ne può acquistare, recuperando gli sprechi alimentari dai circuiti commerciali.

Il progetto C.R.E.A., acronimo di Centro Recupero Eccedenze Alimentari, rappresenta un innovativo percorso di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale. Ogni anno ne beneficiano circa 130 nuclei familiari seguiti dai servizi sociali, oltre ad alcune altre decine di famiglie in condizioni disagiate.

L’assoluta trasparenza della filiera dalla raccolta alla distribuzione, garantita dal patto di Sussidiarietà con il Comune di Genova, ha permesso di dare realmente conto alle aziende donatrici sulla destinazione d’uso degli sprechi alimentari raccolti e fidelizzarli.

Se gestisci una casa vacanze o un b&b a Genova puoi anche tu dare una mano al progetto C.R.E.A. pubblicando il tuo annuncio sulla nostra piattaforma.

sprechi alimentari Genova
Gli operatori della storica comunità fondata da don Andrea Gallo, tutte persone impegnate in percorsi di emancipazione e reinserimento lavorativo, raccolgono settimanalmente i prodotti commestibili ma non più vendibili, quindi destinati al cassonetto, dai Mercato generali ortofrutticoli di Bolzaneto (SGM) e da altre realtà commerciali del territorio: soprattutto frutta e verdura, ma anche olio, caffè, biscotti e quant’altro abbia una data di scadenza troppo ravvicinata per essere venduta.

La quantità di frutta e verdure fresche recuperate ogni anno si aggira intorno all’incredibile cifra di 100 tonnellate.

Sino al 14 agosto 2018, al progetto di redistribuzione degli sprechi alimentari veniva destinata la totalità dei proventi della Fabbrica del Riciclo, un centro di recupero e restauro di mobili e altri oggetti gestito dalla stessa Comunità di San Benedetto al porto, che era ospitato in un capannone situato proprio sotto le campate del Ponte Morandi crollate.

Oggi C.R.E.A. conta sul sostegno anche dei viaggiatori che scelgono Fairbnb.coop per prenotare il proprio soggiorno a Genova e hanno così l’opportunità di donare parte del costo totale del loro soggiorno per finanziarne le attività.

Re-food Foz do Douro: i volontari di Porto in azione per eliminare gli sprechi alimentari

Re-food è un movimento comunitario portoghese guidato da cittadini, che lavorano in maniera volontaria per eliminare gli sprechi alimentari a livello di quartiere. Infatti, il movimento adotta un approccio micro locale e si struttura come network di gruppi indipendenti: in tutto il Portogallo si contano oltre 50 Centri Re-food, ciascuno dei quali opera nella e per la propria comunità locale.

Ogni Centro Re-food ha l’obbligo di diffondere pubblicamente il proprio registro di servizio, con tutte le transazioni finanziarie e i dati rilevanti, affinché la comunità locale possa monitorarli.

A Porto, Fairbnb.coop sostiene il Centro Re-Food Foz do Douro, attivo dal 2014. I volontari di questo Centro recuperano quotidianamente cibo buono dai circuiti di consumo – ristoranti, bar, panifici, supermercati, catering, attività commerciali di ogni genere – e lo forniscono a coloro che ne hanno bisogno nella stessa comunità in cui il cibo viene recuperato – senza costi per i beneficiari e con pochi costi complessivi.

Porto food waste

Il movimento Re-food, oltre a eliminare gli sprechi alimentari, riesce ad attivare le persone in ogni comunità che volontariamente si uniscono per costruire il ponte umano tra eccesso e necessità, cambiando di fatto in meglio i propri quartieri. La missione principale di Re-Food Foz do Douro resta però combattere gli sprechi alimentari e nutrire coloro che ne hanno più bisogno.

Purtroppo, con la pandemia il settore della ristorazione sta soffrendo molto e, di conseguenza, si riducono le risorse che si riescono a distribuire.

I volontari però stanno continuando a fare del loro meglio per mantenere la rete di solidarietà nella loro comunità. Fairbnb.coop ha scelto di sostenere questo sforzo devolvendo la metà delle sue commissioni di piattaforma per mantenere operativo il Centro Re-Food locale e acquistare il cibo che non si riesce a recuperare.

Aiutaci ad aiutare pianificando la tua prossima vacanza a Porto sulla nostra piattaforma.

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