Affitti brevi turistici: regole all’orizzonte anche per l’Italia

1_Ott_2020Overtourism

1 Host, 3 case: la limitazione contenuta nell’emendamento al DL 104/2020 è il primo passo per rendere gli affitti brevi turistici più sostenibili, ma di certo si può fare di più e meglio. Nei centri storici cittadini Fairbnb.coop continuerà ad accettare soltanto un annuncio per ogni proprietario.

In evidenza:

  • Negli ultimi anni, molti quartieri delle città a vocazione turistica sono stati preda di speculatori immobiliari, che hanno acquistato appartamenti da destinare al mercato degli affitti brevi turistici;

  • La carenza di alloggi a uso residenziale provoca l’espulsione dei residenti e la frammentazione delle comunità;

  • All’inizio del 2020, il tentativo di regolamentare gli affitti brevi turistici da parte del governo italiano era naufragato per l’opposizione di parte della maggioranza;

  • La policy “1 host > 1 casa” di Fairbnb.coop può contribuire a rendere gli affitti brevi turistici più sostenibili.

Il governo ci riprova. Dopo l’affossamento dell’emendamento per la regolamentazione degli affitti brevi turistici al DL Milleproroghe, presentato e poi subito ritirato nel gennaio scorso, un nuovo emendamento al Decreto Agosto potrebbe fissare un limite alla quantità di appartamenti che ciascun proprietario può porre sul mercato degli affitti brevi turistici: oltre le tre proprietà, scatterebbe la qualifica di impresa ricettiva, con conseguente differenziazione del regime fiscale. Il decreto, in via di conversione, dovrebbe essere approvato entro il 13 ottobre.

Noi di Fairbnb.coop auspichiamo che sia la volta buona e che si tratti soltanto di una prima stretta: in molte città a vocazione turistica, negli ultimi anni troppi appartamenti sono stati destinati agli affitti brevi turistici anziché a usi residenziali, provocando un’impennata dei canoni per le locazioni a lungo termine, con conseguente espulsione di residenti e frammentazione delle comunità nei centri storici.

 

affitti brevi turistici - Credits timtrautmann on Flickr

Manifestazione a San Francisco contro la gentrificazione. Credits: timtrautmann on Flickr

La necessità di una regolamentazione degli affitti brevi turistici è stata di recente ribadita da una sentenza della Corte di Giustizia europea, che ha reputato di pubblico interesse le legislazioni locali e nazionali al riguardo, se riferite ad aree in cui la pressione sui canoni d’affitto è particolarmente elevata.

La regola da cui partire e che Fairbnb.coop applica autonomamente è “1 host > 1 casa“, mentre nelle località più soggette ai processi di gentrificazione, come ad esempio Venezia, viene anche richiesto che l’Host sia un residente: riteniamo che questa sia la misura minima per rendere gli affitti brevi turistici una risorsa e non un fardello per le comunità residenti.

 

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