UE: regolamentare gli affitti brevi è di pubblico interesse

24_Sep_2020Overtourism

Importante sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea: nei Comuni dove gli affitti sono particolarmente elevati, una legislazione che preveda l’autorizzazione preventiva per l’avvio di attività di affitto breve turistico è giustificata da motivi imperativi di interesse generale.

I punti chiave:

  • In molte città europee preoccupa il rapido trend di conversione degli appartamenti da un uso abitativo ad affitti brevi turistici, che sta espellendo molti residenti dai rispettivi quartieri;

  • La mancanza di regole in molte piattaforme di prenotazione sta aggravando la carenza di abitazioni;

  • La sentenza della Corte Europea costituisce un passo avanti nel diritto a una casa per tutti;

  • La policy di autoregolamentazione di Fairbnb.coop può contribuire a rendere il mercato turistico più sostenibile.

La sentenza della Corte Europea riguarda un caso tra le autorità di Parigi e due società di affitti brevi turistici, ma è vincolante anche per altri tribunali nazionali dinanzi ai quali una questione simile dovesse essere sollevata.

Nel maggio 2017, Cali Apartments SCI e HX hanno ricevuto una multa di € 15.000 dalle autorità di Parigi per aver messo in affitto breve senza autorizzazione due monolocali su una piattaforma di prenotazione con sede negli Stati Uniti. Inoltre, è stato loro intimato di ripristinare l’uso residenziale degli appartamenti, sulla base di una norma che richiede il permesso per qualsiasi cambio di destinazione d’uso nelle città con oltre 200.000 residenti e in tre zone della capitale francese. Le due società di affitti brevi turistici hanno impugnato la sentenza e il caso è stato deferito alla Corte Europea di Lussemburgo.

La normativa in questione, ha osservato la Corte, è intesa a istituire un meccanismo per combattere la carenza di alloggi in affitto a lungo termine, con l’obiettivo di far fronte al peggioramento delle condizioni di accesso alla casa e all’aggravarsi delle tensioni sui mercati immobiliari, che costituisce un motivo imperativo di interesse generale.

 

 

“Questa vittoria, attesa da molte città, segna una svolta per il controllo degli affitti brevi e costituisce un passo avanti per il diritto alla casa per tutti”, ha detto su Twitter il sindaco di Parigi Anne Hidalgo.

La decisione della Corte Europea è, per noi di Fairbnb.coop, una conferma della necessità di regolamentare il mercato degli affitti brevi turistici, per garantire un’offerta sufficiente e a prezzi accessibili di alloggi in affitto a lungo termine, in particolare nelle città e nei quartieri più colpiti dai processi di gentrificazione.

Fairbnb.coop mette direttamente in pratica questa policy, principalmente in tre modi:

  • chiedendo agli Host prova della loro regolare registrazione presso le autorità locali;
  • privilegiando, soprattutto nelle città e nei quartieri più colpiti, gli Host che offrono una sola proprietà sul mercato turistico, secondo la regola “1 Host, 1 Casa”;
  • supportando i progetti delle comunità locali, scelti e gestiti dai residenti, con il 50% delle commissioni di prenotazione della piattaforma.
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