Non è facile. Quando ti ritrovi a dover definire cos’è il turismo sostenibile, la tua testa è piena di grandi parole: sostenibilità stessa è una di queste, non proprio descrivibile in un linguaggio semplice. D’altra parte, il turismo ha anche tanti aspetti negativi: non sovraffollare, non rovinare, non usare troppe risorse… Nessuno di questi approcci sembra adatto per spiegare in modo semplice il turismo sostenibile a un bambino.

Le mie sensazioni personali riguardo ai luoghi in cui fare del turismo sostenibile sono: “mi piace perché non è ancora stato rovinato da turisti come me”, ma è difficile tradurre questo sentimento in una sorta di definizione. Soprattutto perché Fairbnb.coop vuole offrire un’esperienza turistica sostenibile come alternativa in destinazioni che hanno già avuto la loro quota di insostenibilità.

Sustainable tourism, enjoying nature

Turismo sostenibile: difficile da definire, facile da vivere

Per arrivare a una spiegazione su cosa sia il turismo sostenibile ho cercato di mettermi nei panni di un bambino che deve scrivere un tema scolastico sulle sue vacanze, trascorse in un posto non ancora rovinato da persone come me-genitore. Sono subito affiorati ricordi di viaggi risalenti a quando ero bambina e i miei genitori mi portavano a visitare parenti lontani che non avevo mai incontrato prima. Dovevo comportarmi bene, c’era rispetto per le persone e i luoghi che visitavamo e per le tradizioni locali.

Il turismo sostenibile non riguarda però soltanto le destinazioni che stai visitando, ma anche te stessa, il visitatore. È una sensazione di appartenenza che cresce dentro di te, come se vivessi lì già da qualche tempo. È un luogo dove sei arrivata da pochi giorni, eppure i camerieri conoscono i tuoi gusti e sai il loro nome, dove i tuoi bambini stanno già giocando con i coetanei del posto.

Turismo sostenibile spiegato a mia figlia

I bambini sono naturalmente sostenibili

Dovremmmo dare il buon esempio ai nostri figli, portarli in luoghi in cui possano essere in contatto con la natura e insegnare loro il rispetto per l’ambiente e per le culture diverse. Se a modo loro riescono davvero a far parte della comunità, saranno in grado di scrivere temi favolosi sulle avventure delle vacanze. In realtà, forse non dovremmo spiegare il turismo sostenibile ai nostri figli, ma piuttosto imparare quel concetto da loro. In tutto il mondo i bambini lo fanno in maniera naturale quando visitano un nuovo parco giochi. Trovano il modo di giocare tra loro e presto sentono un senso di appartenenza.

Sui social, i nostri feed sono pieni di bambini che fanno amicizia superando ostacoli fisici e culturali. Dovremmo comportarci così quando visitiamo un luogo e dovremmo spronare i nostri figli a non perdere mai quel senso di appartenenza alla nostra umanità condivisa e ad apprezzare la ricchezza delle differenze. Dovremmo incoraggiarli a esplorare e conoscere i luoghi e le persone che visitano e a contribuire alla comunità che li accoglie.

Le case vacanze su Fairbnb.coop ti danno la possibilità di farlo. Puoi visitare alcuni dei luoghi più amati dai viaggiatori – da Amsterdam a Venezia passando per Valencia, Barcellona, Genova e Bologna – come membro delle rispettive comunità. Scegliendo Fairbnb.coop per prenotare il tuo appartamento in affitto vacanze o il tuo b&b dimostri rispetto per le persone e i luoghi che visiti, perché Fairbnb.coop è una vera cooperativa di persone locali, nata per risolvere i problemi locali. In cambio, le comunità locali mostreranno rispetto per te, che deciderai personalmente a quale dei progetti sociali sul territorio donare la commissione. È una vera esperienza di interscambio con il luogo e con le persone. Non perdere l’occasione!

Branka Tokic