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I viaggiatori che prenotano una casa vacanze a Genova tramite fairbnb.coop hanno l’opportunità di contribuire alle attività e ai progetti di C.R.E.A e del Laboratorio Mediterraneo.

C.R.E.A. un aiuto concreto per la Valpolcevera di Genova

La Valpolcevera è un’area del capoluogo ligure abitata in buona parte da cittadini in stato di disagio sociale, per disuguaglianze, mancanza di prospettive e opportunità, scarsa vivibilità, servizi e collegamenti inadeguati. Come si evince dal dossier “Oltre il ponte, Genova”, curato dal centro studi Genova che osa, in questa zona si concentrano 13 dei 18 quartieri cittadini che presentano una situazione di allarme, per la povertà diffusa e i bassi tassi di scolarizzazione e occupazione. A queste difficoltà di lungo periodo, dal 14 agosto 2018 si aggiungono le conseguenze della tragedia del Ponte Morandi che, oltre ad aver provocato 43 morti e centinaia di sfollati, ha comportato un ancora maggiore isolamento economico e sociale del tratto di città lungo il Polcevera.

È questo il problematico contesto in cui dal 2013 opera la Comunità di San Benedetto al porto, che due volte a settimana distribuisce gratuitamente cibo a chi non ne può acquistare, recuperando gli sprechi alimentari dai circuiti commerciali. Il progetto C.R.E.A., acronimo di Centro Recupero Eccedenze Alimentari, rappresenta un innovativo percorso di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale del quale nel solo 2018 hanno beneficiato circa 130 nuclei familiari seguiti dagli Ambiti territoriali sociali 35, 41 e 42, oltre ad alcune altre decine di famiglie in condizioni disagiate ma non segnalate dai servizi.

Gli operatori della storica comunità fondata da don Andrea Gallo, tutte persone impegnate in percorsi di emancipazione e reinserimento lavorativo, raccolgono settimanalmente i prodotti commestibili ma non più vendibili, quindi destinati al cassonetto, dai Mercato generali ortofrutticoli di Bolzaneto (SGM) e da altre realtà commerciali del territorio: soprattutto frutta e verdura, ma anche olio, caffè, biscotti e quant’altro abbia una data di scadenza troppo ravvicinata per essere venduta.

L’assoluta trasparenza della filiera dalla raccolta alla distribuzione, garantita dal patto di Sussidiarietà con il Comune di Genova, ha permesso di dare realmente conto alle aziende donatrici sulla destinazione d’uso della merce raccolta e fidelizzarli: la quantità di frutta e verdure fresche recuperate nel 2018 si aggira intorno all’incredibile cifra di 100 tonnellate, quasi il doppio rispetto all’anno precedente. Sino al 14 agosto 2018, al progetto veniva destinata la totalità dei proventi della Fabbrica del Riciclo, un centro di recupero e restauro di mobili e altri oggetti gestito dalla stessa Comunità di San Benedetto al porto, che era ospitato in un capannone situato proprio sotto le campate del Ponte Morandi crollate. Oggi C.R.E.A. conta sul sostegno anche dei viaggiatori che scelgono fairbnb.coop per prenotare il proprio soggiorno a Genova e hanno così l’opportunità di

LabMed, un laboratorio sociale e culturale per il centro storico di Genova

Il LabMed si trova in Vico del Fornaro, nel cuore dell’antico sestiere della Maddalena, una delle aree del capoluogo ligure più esposte ai mutamenti sociali e urbanistici. I giovani dell’Associazione Nuovi Profili che gestiscono lo spazio, in buona parte di origine straniera, propongono tutte le settimane corsi di teatro, di lingua italiana, araba, cinese, inglese, spagnola e altro ancora. Il LabMed organizza concerti, presentazioni di libri, conferenze, proiezione di documentari, mostre artistiche e fotografiche, letture animate e di fiabe in lingua, il tutto a prezzi popolari se non completamente gratis. Spesso sono gli stessi abitanti del quartiere a proporre gli eventi.

Lo spazio è inoltre sede del Mu.Vi.Sono (Museo Vivo dell’oggetto Sonoro): come spiega Marco Tosto, uno dei promotori, si tratta di un percorso didattico volto a ripercorrere la storia del rapporto tra l’uomo e il suono attraverso un centinaio di strumenti musicali. I fondi dei locali vengono invece utilizzati per costruire artigianalmente strumenti, in particolare tamburi a cornice della tradizione italiana, di cui si tengono seminari una volta al mese. Alla musica, alla musicalità e al canto sono dedicati settimanalmente laboratori didattico ludici per bambini, diversificati per fasce d’età (0-3, 3-5, 5-10), e corsi per adulti, che hanno a disposizione anche una sala prove attrezzata per far crescere i propri gruppi musicali.

A queste attività di promozione del plurilinguismo, di incoraggiamento alla conoscenza, di formazione ed educazione interculturale, si affianca un’importante azione di indirizzo e accompagnamento, anche individuale, rivolta a vecchi e nuovi cittadini. Chi ha bisogno di sostegno in ambito scolastico, sociale, sanitario e giudiziario, ad esempio per la compilazione dei documenti necessari al rilascio del permesso di soggiorno o per usufruire dei servizi esistenti sul territorio (Centri per l’impiego, Agenzie per il lavoro, ASL, ATS, ecc.), al LabMed trova uno sportello di orientamento dove ricevere informazioni e assistenza amministrativa. Chi stenta a valorizzare le proprie competenze ha a disposizione una psicologa disposta ad ascoltare e aiutare.

Per Genova, città di mare, di porto e di migrazioni, il LabMed rappresenta una sfida che siamo chiamati a vincere, vista la complessità dei nostri contesti sociali, una risorsa che riguarda il complesso della cittadinanza, il modo in cui viviamo e guardiamo il mondo. Il LabMed non offre soltanto l’occasione di incontrare diversità – di provenienza geografica, di età, di genere, di storie personali – ma anche uno spazio di interscambio, che favorisce la coesione comunitaria, la convivenza e la cittadinanza attiva.

Per gli abitanti della Maddalena, cantata da De André “come una donna di malaffare, di tutti e di nessuno, come una lingua, come un altare”, il LabMed è un’opportunità per esprimersi a partire dalla propria personalità, e non da appartenenze predefinite, riconoscere analogie e percorsi comuni, superare conflitti e separazioni. Un laboratorio sociale aperto ai viaggiatori che, grazie a fairbnb.coop, contribuiranno alla crescita del progetto e saranno invitati a partecipare alle iniziative.


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